Ritorno al Mar Rosso: quanto sarĂ rapido e a quale prezzo per il mercato dei noli?

2025-11-20
Secondo il CEO di Sarjak Container Lines, Supal Shah, la domanda non è se le compagnie torneranno a usare il Mar Rosso, ma quanto velocemente decideranno di farlo. E sarà proprio la velocità del ritorno a determinare se il mercato assisterà a un riequilibrio graduale o a un nuovo shock delle tariffe.
Sebbene gli attacchi nella regione siano diminuiti, Shah sottolinea che una riduzione temporanea degli incidenti non equivale a sicurezza stabile. Per armatori, equipaggi e assicurazioni, il Mar Rosso non può ancora essere considerato un corridoio affidabile. Inoltre, i premi di rischio bellico rimangono elevati e finché non verranno aggiornati, il settore difficilmente tornerà a regime completo.
Un rientro rapido avrebbe effetti immediati: la riapertura della rotta via Suez libererebbe improvvisamente grandi quantità di capacità oggi assorbita dalle deviazioni. Questo potrebbe portare a un eccesso di stazza, a un violento calo delle tariffe di nolo, a più blank sailings e a forte volatilità nei mercati charter. Anche la sincronizzazione delle rotazioni portuali rischierebbe di subire pesanti squilibri.
Al contrario, un ritorno graduale – supportato da segnali di sicurezza più solidi, da premi assicurativi in calo e da un riallineamento progressivo delle reti – permetterebbe una transizione stabile. Gli operatori potrebbero ripristinare le rotte Suez per fasi, evitando shock di capacità e proteggendo porti, clienti e spedizionieri da improvvise oscillazioni operative.
Shah ricorda che le compagnie hanno impiegato quasi un anno a ricostruire reti alternative via Capo di Buona Speranza. Cambiare di nuovo configurazione richiederebbe settimane o mesi, non semplici giorni. L’industria ha bisogno di stabilità comprovata, non di segnali temporanei, prima di smantellare gli attuali piani operativi.
Come spiega con una metafora: se un ponte viene dichiarato “temporaneamente sicuro”, la maggior parte dei conducenti non torna immediatamente. Attende verifiche più profonde e garanzie durature. Lo stesso vale per il corridoio del Mar Rosso: la sicurezza percepita deve diventare sicurezza reale.
Secondo Shah, il ritorno al Mar Rosso è inevitabile. Ma la vera variabile che determinerà il futuro dei mercati dei noli è la velocità del ritorno:
-
troppo veloce = nuova instabilità;
-
graduale = aggiustamento sano e sostenibile.
Le decisioni delle compagnie rimangono guidate dalla prudenza. Sarà la stabilità duratura, non i segnali momentanei, a decidere la tempistica finale del rientro.
Fonte: https://www.hellenicshippingnews.com/red-sea-shipping-how-fast-will-lines-return-and-at-what-cost/